SEO multilingua: perché tradurre il sito non basta
Il tuo sito ha un pulsante che lo traduce in altre lingue? Ottimo per chi lo visita — ma per Google è quasi come se quella traduzione non esistesse.
Cosa vede davvero un cliente straniero
Quando un visitatore apre il tuo sito e clicca "traduci questa pagina" (nel browser, o con un plugin), sta leggendo una traduzione fatta al volo, solo per lui. Nessun'altra persona la vede allo stesso modo, e soprattutto non la vede Google: quella traduzione nasce nel browser del visitatore, dopo che la pagina è già stata caricata, e sparisce quando lui la chiude.
Perché a Google non basta
Google decide chi mostrare per una ricerca leggendo le pagine così come sono pubblicate, non come qualcuno le trasforma dopo. Se il tuo sito esiste solo in italiano e un cliente in Germania cerca in tedesco, Google non ha nessuna pagina in tedesco da mostrargli — anche se, una volta arrivato, quel cliente avrebbe potuto tradurla da solo col browser.
Risultato: resti invisibile proprio nelle ricerche che potrebbero farti crescere di più, quelle di chi non parla la tua lingua.
Cosa serve davvero
Perché un cliente straniero ti trovi, serve una pagina vera in quella lingua: un indirizzo suo, un testo scritto per essere letto (non tradotto al volo) e un modo per far capire a Google che quella pagina e la tua pagina italiana sono la stessa cosa, in due lingue diverse — così mostra a ciascuno la versione giusta.
Se il tuo sito "si traduce da solo" nel browser, i clienti che ti cercano dall'estero probabilmente non ti trovano lo stesso: quella traduzione non è mai passata da Google.
Il problema delle pagine nuove
Anche chi ha già tradotto il sito una volta si scontra con lo stesso ostacolo ogni volta che pubblica qualcosa: una nuova pagina prodotto, un articolo, un'offerta. Se le lingue extra restano indietro, il sito finisce per avere una versione aggiornata e più versioni vecchie di qualche mese — che è quasi peggio che non averle.
Da dove iniziare
Non serve tradurre tutto subito. Conviene partire da due domande: quali pagine portano già più clienti in italiano, e da quali paesi arriva traffico anche senza contenuto nella loro lingua — sono indizi di dove la domanda esiste già, solo che oggi non trova risposta. Da lì si allarga, un mercato alla volta.
Le basi valgono anche qui: prima capire cos'è la SEO e la GEO, poi lavorare sulle parole chiave giuste — anche quelle cambiano da lingua a lingua.
Hai una domanda specifica? Scrivici a hello@perseoapp.com — rispondiamo noi, di persona.